STATUTO 


Art. 1 – Costituzione
LA COMPAGNIA DEI CAVALIERI ROTARIANI è un'associazione ricreativa promossa da appartenenti al Rotary, non ha fini di lucro ed è disciplinata dagli art. 36, 37, 38 del Codice Civile e dalle norme del presente statuto.

Art. 2 – Scopo
Ha per scopo lo sviluppo dell'affiatamento e dell'amicizia tra rotariani mediante attività e manifestazioni imperniate sull'equitazione, sul suo apprendimento, la sua diffusione ed applicazione per la realizzazione degli ideali del Rotary International.

Art. 3 – Durata
La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 4 – Sede
La sede è a Gualdo Tadino (PG) in Località Casale 153.

Art. 5 – Logo Originale
Il simbolo della Compagnia - "Cavallo montato da un cavaliere con asta e copricapo" - è la riproduzione di un disegno originale fatto dall'artista Caterina Calabresi di Gubbio che ne ha concesso gratuitamente l'utilizzo.

Art. 6 – Soci
I Soci possono essere FONDATORI, EFFETTIVI, ADERENTI ed ONORARI. SOCI FONDATORI sono quei Soci Effettivi che hanno fondato l'Associazione e versato un contributo iniziale straordinario per la prima fase organizzativa. Non sono tenuti al pagamento della quota annuale sino al recupero della cifra inizialmente versata. EFFETTIVI sono tutti quei Soci dei Club Rotary, Inner Wheel e Rotaract che abbiano fatto domanda di far parte dell'Associazione e siano stati ammessi dal Consiglio Direttivo. SOCI ADERENTI sono coloro che, presentati da due Soci Effettivi, abbiano fatto domanda di far parte dell'Associazione e siano stati ammessi dal Consiglio Direttivo. Possono partecipare con diritto al voto a tutte le manifestazioni dell'Associazione. SOCI ONORARI sono quei soggetti che, per meriti speciali, vedono riconosciuta dall'Associazione la loro particolare attività; non pagano alcuna quota annuale e non hanno diritto al voto. La loro partecipazione alle manifestazioni dell'Associazione avviene, come tutti gli altri soci, soltanto previo pagamento della tassa d'iscrizione. Il titolo ha la durata di un anno e può essere rinnovato per decisione del Consiglio Direttivo.

Art. 7 – Ammissione
La domanda d'ammissione deve essere presentata, tramite il Segretario, al Consiglio Direttivo che delibererà a maggioranza.

Art. 8 – Quote Sociali
Le quote sono stabilite dal Consiglio Direttivo e devono essere versate entro il 31 Marzo di ogni anno. L'anno sociale coincide con l'anno solare. Il Socio moroso sarà considerato escluso dall'Associazione il 30 Giugno dello stesso anno. I Soci possono presentare le dimissioni mediante lettera raccomandata al Consiglio Direttivo entro il 30 Settembre di ogni anno. In mancanza di dimissioni l'impegno s'intende rinnovato per un altro anno.

Art. 9 – Organi Sociali
Gli organi dell'Associazione sono: l'Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, Il Presidente, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Provibiri. Il Consiglio Direttivo, qualora ne ravvisi la necessità, potrà provvedere alla nomina di Coordinatori Regionali.

Art.10 – Assemblea
L'Assemblea Ordinaria dei Soci si riunisce almeno una volta l'anno in coincidenza e nella stessa sede del Raduno Nazionale. E' convocata dal Consiglio Direttivo con lettera spedita almeno 30 giorni prima della data prescelta e recante l'ordine del giorno. L'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, può essere indetta anche per richiesta di un terzo dei Soci che ne dovranno dare preventiva comunicazione al Consiglio Direttivo per la materiale convocazione. Tranne quelli Onorari, che non fanno parte dell'elettorato, tutti i Soci in regola con il versamento della quota associativa possono partecipare attivamente all'Assemblea. Ogni Socio ha diritto ad un voto e potrà rappresentare per delega scritta non più di altri due Soci.

Art. 11 – Compiti dell'Assemblea
L'Assemblea dei Soci può essere Ordinaria e Straordinaria.

L'ASSEMBLEA ORDINARIA:
a) elegge prima il Presidente, scelto tra i Rotariani che abbiano ricoperto cariche nei Distretti o nei Club, poi i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Provibiri;
b) approva la situazione contabile ed il bilancio presentati dal Consiglio Direttivo ed approvati dai Revisori;
c) ratifica le quote associative annuali;
d) delibera su altri punti attinenti la vita dell'Associazione.

L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA:
a) delibera le modifiche dello Statuto Sociale;
b) delibera lo scioglimento dell'Associazione e la sua messa in liquidazione, nominando il liquidatore e determinandone i poteri.

Art. 12 – Costituzione dell'Assemblea
L'Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione se è presente la metà più uno degli iscritti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti: delibera a maggioranza semplice. L'Assemblea Straordinaria è valida in prima convocazione se sono presenti i due terzi degli iscritti ed in seconda convocazione se almeno un terzo dei Soci è presente. E' presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o, in loro assenza, da altro Socio nominato dall'Assemblea. Il Presidente dell'Assemblea nomina un Segretario, anche non Socio, ed eventualmente due scrutatori. Di ogni Assemblea si redigerà il verbale che sarà firmato dal Presidente, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori. Le votazioni si svolgeranno per alzata di mano od a scrutinio segreto, se ciò fosse richiesto dal Presidente o da almeno un quinto dei Soci presenti. Lo scrutinio segreto si adotta sempre per l'elezione degli organi sociali.

Art. 13 – Consiglio Direttivo
L'Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente e da cinque Consiglieri eletti dall'Assemblea Ordinaria. Il Rotary Club di Gualdo Tadino nomina di diritto un ulteriore componente scelto tra i suoi soci. Tutti i membri rimangono in carica per un triennio e sono rieleggibili, anche se il Presidente può essere rieletto consecutivamente soltanto per due mandati. Il Consiglio Direttivo designa nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Direttore Tecnico e si riunisce almeno tre volte l'anno ed ogni qualvolta il Presidente o almeno tre Consiglieri lo ritengano necessario. Sono considerate riunioni valide anche quelle svolte in conferenza tramite internet o telefono e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei partecipanti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo non ha il potere di surrogare i Consiglieri che, per qualunque causa, si ritirino dall'incarico. Le dimissioni della maggioranza dei suoi membri comportano la decadenza dell'intero Consiglio e la convocazione dell'Assemblea per le nuove elezioni entro sessanta giorni.

Art. 14 – Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli espressamente riservati all'Assemblea. In particolare, il Consiglio Direttivo:
a) provvede al normale andamento dell'Associazione, alla sua amministrazione ed al suo sviluppo;
b) organizza, in concerto con il Rotary Club di Gualdo Tadino, il Raduno Nazionale annuale;
c) stipula e gestisce contratti di gestione, forniture, conti correnti, finanziamenti, personale e quant'altro ritenga utile agli scopi sociali;
d) stabilisce le quote sociali;
e) compila il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'Assemblea dei Soci;
f) nomina, se ne ravvisa la necessità, i Coordinatori Regionali;
g) persegue l'attività di sviluppo, contatti e pubbliche relazioni con i Club Rotary, Inner Wheel e Rotaract, con i relativi Distretti Italiani ed Organismi Internazionali. Tiene i rapporti con i media rotariani e dell'ambiente ippico oltre ad interagire con le altre associazioni del mondo equestre e le diverse Fellowship rotariane;
h) può delegare parte dei suoi poteri al Presidente, al Vice Presidente od ai singoli membri del Consiglio;
i) fa redigere al Segretario un verbale di tutte le delibere prese.

Art. 15 – Presidente
Al Presidente spetta la firma sociale e la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. Come Referente Ufficiale cura, in ambito nazionale, lo sviluppo del movimento ed i rapporti con la stampa. Il Vice Presidente lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

Art. 16 – Direttore Tecnico
Il Direttore è il responsabile tecnico e della logistica dell'Associazione e opera:
a) favorendo la formazione e il reclutamento dei Cavalieri Rotariani e coordinando l'organizzazione delle diverse occasioni di incontro, in particolare del Raduno Nazionale;
b) sottoponendo al Consiglio Direttivo proposte di manifestazioni ed iniziative in campo equestre;
c) promuovendo, in concerto con il Presidente, l'immagine dell'Associazione nei Club, nei Distretti e negli ambienti dell'ippica.
Il Direttore Tecnico, scelto anche tra i Soci non rotariani della Compagnia, può autonomamente nominare un suo Vice il quale opera a suo stretto contatto e che lo sostituisce nei casi di assenza o impedimento.

Art. 17 – Coordinatori Regionali
E' facoltà del Consiglio Direttivo nominare Coordinatori Regionali con competenza territoriale per una o più regioni. I Coordinatori devono essere Soci Effettivi Rotariani che abbiano ricoperto cariche nei Distretti o nei Club e che risiedano ed operino in zone specifiche. Essi rimangono in carica per un triennio e possono essere riconfermati e, in ogni caso, decadono dalla carica con la scadenza del Consiglio Direttivo. Il loro compito è quello di promuovere, nell'ambito del loro ambito territoriale e riferendo al Consiglio Direttivo, ogni iniziativa utile al raggiungimento degli scopi dell'Associazione.

Art. 18 – Modifiche statutarie
Le modifiche dello statuto sono proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci. I Soci proponenti dovranno presentare le proposte per iscritto al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo indirà l'Assemblea Straordinaria entro novanta giorni, mediante convocazione dei Soci con lettera raccomandata, da spedirsi almeno trenta giorni prima di quello fissato per la riunione, indicando l'ordine del giorno, le modifiche proposte ed eventuali considerazioni. Le modifiche saranno approvate con la maggioranza dei due terzi dei voti validi dei presenti, sia in prima sia in seconda convocazione.

Art. 19 – Scioglimento
Lo scioglimento dell'Associazione dovrà essere deliberato da almeno due terzi dei Soci, in apposita Assemblea Straordinaria convocata con preavviso di almeno trenta giorni. I beni sociali, pagati gli eventuali debiti, saranno devoluti alla Rotary Foundation.

Art. 20 – Norme Generali
Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono la prassi rotariana e le norme di legge.

Art. 21 – Norma Transitoria
Il primo Presidente ed il primo Consiglio Direttivo rimarranno in carica sino al 31.05.2003. Dopo tale data tutte le cariche sociali avranno la durata di un triennio.

Gualdo Tadino, li …………………..

Approvato e sottoscritto dai seguenti Soci Fondatori